fbpx

BLOG

Santa Rosalia

08Lug

Palermo è Rosalia, Rosalia è Palermo!

Così gridava il popolo in sua devozione per aver liberato la città dalla peste nel 1624. Una devozione che, tra realtà storica e alone leggendario, si è trasformata nel tempo in qualcosa di più profondo e mistico. Il 4 settembre è la data della sua nascita e tutta la città festeggia la sua “Santuzza” percorrendo in pellegrinaggio l’antica strada che conduce a Monte Pellegrino. Ma a noi Palermitani piacciono le feste, specie se coinvolgono tutta la città. Ecco perché anche il 15 luglio celebriamo la nostra Patrona con il Festino per commemorare il ritrovamento delle sue ossa: una festa religiosa ma al tempo stesso un evento folkloristico in cui si fondono tradizione e innovazione, passato e presente, tra musiche, rappresentazioni, sfilate e giochi artificiali finali.

Origini del nome Palermo

11Mag

Fondata dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., Palermo viene scelta principalmente per la sua posizione strategica, adagiata fra il mare, circondata da due fiumi, il Kemonia e il Papireto  e protetta da un promontorio, Monte Pellegrino, creando un vero e proprio porto naturale al riparo dalle intemperie e dagli attacchi. Crocevia di numerosi popoli e civiltà, furono i Fenici a darle per primi il nome di Zyz, fiore o splendida. Successivamente il nome cambiò in Panormos, dal greco “tutto porto”, finchè sotto la dominazione araba si assiste alla trasformazione fonetica del toponimo in Balarm o Balarmuh.

Monte Pellegrino

11Mag

Con i suoi 600 metri di altezza Monte Pellegrino domina la città di Palermo, dalla Conca d’Oro sino a Capo Gallo. Definito da Goethe il “più bel promontorio del mondo”, rappresenta per noi cittadini un simbolo naturale, parte integrante del paesaggio circostante. Dai graffiti dell’era paleolitica, al santuario di Santa Rosalia fino al Castello Utveggio, tra i suoi più preziosi gioielli. Per non parlare dell’immancabile panorama mozzafiato.
E voi, ci siete mai saliti?

Perchè Amaltea

11Mag

Oggi vi sveliamo l’origine del nome Amaltea.
Lo sapevate che Amaltea era la capra che allattò Zeus infante? Questi, diventato  re degli dei, per ringraziarla diede un potere alle sue corna: il possessore poteva ottenere tutto ciò che desiderava. Da qui la leggenda del “corno dell’abbondanza”, o cornu copiae, cornucopia, detto anche Corno di Amaltea. Speriamo che ci porti sempre fortuna!