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Concerti

AFFRESCHI, MARMI, STORIE. DOVE ROSALIA DIVENTO’ MONACA: LA CHIESA DEL SS. SALVATORE

30Ott

Un’antica credenza narra che in questa chiesetta normanna, voluta nel 1072 da Roberto il Guiscardo, avessero preso il velo la regina Costanza d’Altavilla, futura madre di Federico II, e la stessa Rosalia, futura santa patrona della città, prima di ritirarsi a vita ermetica. Con l’intento di creare un tempio ancora più sontuoso che si affacciasse sul Cassaro, la chiesa fu demolita e ricostruita prima nel 1528 e successivamente nel 1682, su progetto di Paolo Amato, che realizzò le due cappelle maggiori e adottò il modello di una pianta centrale dodecagonale con cupola ellittica. Parzialmente distrutta da un bombardamento aereo nel 1943 e ristrutturata nel 1959, custodisce stucchi, decorazioni e maestosi affreschi di Vito D’Anna. Oggi viene utilizzata principalmente come auditorium.

UNA CHIESA A CIELO APERTO, LO SPASIMO

02Feb

Uno dei luoghi più affascinanti della città, la chiesa di Santa Maria dello Spasimo si trova nello storico quartiere dalla Kalsa, uno dei più antichi di Palermo. I lavori iniziarono nel 1509, ma non furono mai conclusi. Alcuni anni più tardi si rese necessario il consolidamento dei sistemi di difesa della città. Vennero costruite nuove cinte murarie e, attorno alla chiesa, nel 1537 venne fatto scavare un fossato proprio laddove doveva sorgere il convento. Nel 1569 il Senato di Palermo acquistò il complesso per esigenze militari e i monaci vennero fatti trasferire altrove.