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NEL MANIERO DEGLI SVEVI: PALAZZO CONTE FEDERICO

25Gen

A pochi passi da Palazzo Reale e dalla Cattedrale sorge lo storico Palazzo Conte Federico, uno dei più antichi e prestigiosi edifici di Palermo. Ubicato tra Via dei Biscottari e Piazza Conte Federico dentro le primitive mura della città, è un luogo pieno di fascino in cui vi aleggia un’atmosfera misteriosa: dalle mura puniche, alla Torre di Scrigno, alla massonica Galleria del Ballo, rappresenta una delle più belle testimonianze della vita aristocratica palermitana.

LA PRIMA SINAGOGA EBRAICA A PALERMO

20Gen

La comunità ebraica, presente già dall’epoca romana, fu una delle più consistenti in Sicilia. Stando ad alcune fonti storiche, nel 1172 Palermo contava già ottomila semiti residenti, molti dei quali, ricchi e influenti, erano occupati nell’industria della seta e in quella della pesca e possedevano interi edifici. Erano inoltre attivi come prestatori di denaro e particolarmente famosi come medici, sebbene in alcuni periodi fosse stata loro vietato di esercitare questa professione nei confronti dei cristiani.

SICILIA PATRIMONIO DELL’UMANITA’

18Gen

Palermo arabo-normanna con il duomo di Cefalù e quello di Monreale, il Parco archeologico della Valle dei Templi ad Agrigento, l’Etna, la Villa Romana del Casale, le città barocche del Val di Noto, le Isole Eolie, Siracusa e le Necropoli ruprestri di Pantalica, insieme alla Dieta Mediterranea e all’Opera dei Pupi sono i beni che l’UNESCO ha riconosciuto come eredità culturale mondiale, facendo della Sicilia stessa “patrimonio culturale dell’umanità”.

LA CHIESA DELLA GANCIA E LA BUCA DELLA SALVEZZA

16Gen

All’interno del quartiere arabo della Kalsa, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, meglio conosciuta col nome di “Gancia”, ossia ospizio per malati e forestieri, è un complesso architettonico risalente al 1490 ed edificata dai frati francescani. Nel corso dei secoli ha subìto numerosi interventi che ne hanno modificato l’aspetto, soprattutto al suo interno.

LA REAL CASINA CINESE

09Gen

Nel 1798 il re Ferdinando di Borbone, cacciato da Napoli dalla Rivoluzione Partenopea, si rifugiò con la famiglia reale e la sua corte a Palermo. Amante della caccia e della natura, elesse come sua dimora un piccolo edificio in stile orientaleggiante all’interno del Real Parco della Favorita, riserva di caccia e luogo di diletto della corte borbonica. La tenuta però non era dedicata esclusivamente agli svaghi del re e della nobiltà, ma vi furono impiantate dal re stesso estese coltivazioni di agrumi ed altri alberi per dedicarsi alle sperimentazioni agricole.

I GRAFFITI DELLO STERI E LA VUCCIRIA DI GUTTUSO

04Gen

Palazzo Chiaramonte, detto anche Steri, (dal latino Hosterium = palazzo fortificato), si trova nel quartiere medievale di Piazza Marina. Caratterizzato da bifore e trifore sormontate da archi o ornate da motivi geometrici policromi, nel 1300 fu la dimora della nobile famiglia dei Chiaramonte. Dai primi del ‘600 fu sede del Tribunale dell’Inquisizione con le camere di tortura e le celle di reclusione dove  venivano imprigionati tutti coloro che erano accusati di eresia o stregoneria.

IL GRAND HOTEL DES PALMES E LA CHIESA ANGLICANA

05Dic

Luogo di intrighi e misteri, il lussuosissimo Grand Hotel des Palmes, simbolo della Belle Époque, è legato alla storia della famiglia Whitaker che lo fece progettare nel 1874 eleggendolo a residenza privata. Collegato da un passaggio segreto all’antistante Chiesa Anglicana e immerso in un lussureggiante e rigoglioso giardino di palme che si estendeva fino al mare (da qui il pretenzioso nome francese in armonia con il clima aristocratico del tempo) il palazzo fu trasformato dal grande architetto Ernesto Basile agli inizi del XX secolo in uno degli alberghi più lussuosi di Palermo, proprio quando la città era annoverata fra le grandi capitali europee.

LA SALA POMPEIANA E LA SALA CINESE A PALAZZO REALE

02Dic

All’interno di Palazzo dei Normanni, uno dei siti Patrimonio dell’Unesco inserito nell’itinerario arabo-normanno di Palermo, oltre alla famosissima Cappella Palatina, esistono diverse sale di rappresentanza appartenute alla famiglia reale che meritano un’attenzione particolare. Tra queste spiccano la Sala Pompeiana e la Sala Cinese, considerate un unicum nel loro genere specie dopo gli accuratissimi lavori di restauro che ne hanno riportato alla luce i loro preziosi affreschi.