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IL VINO DEI VULCANI: LA MALVASIA DELLE LIPARI

31Gen

Vino dorato dai riflessi ambrati e dal sapore delicatamente dolce quasi mielato, la malvasia fu detta “nettare degli dei”. Il vitigno malvasia viene importato dai primi colonizzatori greci intorno al 588 a.C. nell’isola di Salina, dove il terreno di origine vulcanica ben arieggiato e ventilato è posto a trecento metri sul livello del mare. Il nome deriva da un porto del Peloponneso, Monemvasia, scalo di grande importanza per le rotte commerciali tra Oriente e Occidente e per questo lungamente conteso tra Cinquecento e Seicento da Turchi e Veneziani.

La sua fama conquistò persino l’immaginazione di William Shakespeare nel Riccardo III, quando il re ordina di uccidere suo fratello annegandolo in una tinozza di Malvasia. Monemvasia intanto nel 1821 riuscì a diventare greca mentre il suo nettare dorato conquistava palati ed entrando nei nostri toponimi tanto che a Venezia si chiamarono “malvasie” le osterie o botteghe dove si bevevano vini d’importazione, soprattutto greci. Le maggiori richieste arrivarono ad opera dei soldati inglesi che richiesero il noto passito Eoliano collocandolo sulle tavole degli ufficiali britannici come pregevole vino da dessert. Nel 1890 Guy de Maupassant di passaggio a Salina rimase incantato da questa lava bionda, il “vino dei Vulcani – lo chiamerà – denso, zuccherato e dorato”. Il vino venne esportato per un lungo periodo lungo le coste del mediterraneo dalle flotte mercantili dell’isola, ma alla fine del secolo scorso la filossera distrusse la maggior parte dei vigneti ponendo fine alle illusioni degli isolani e comportando un periodo di stasi. Fortunatamente nella seconda metà del novecento fu nuovamente ripresa la produzione ad opera di alcuni viticoltori i quali ne hanno incentivato la produzione riproponendo questo delicato vino che nel 1973 ha ottenuto il riconoscimento D.O.C.

Vi proponiamo qui di seguito una ricetta semplice e delicata che conquisterà i vostri palati.

gelatina malvasia

GELATINA DI MALVASIA

Ingredienti – per 1 litro di Malvasia, 15 grammi di colla di pesce

Mettere a mollo la colla di pesce, in un pentolino scaldare la metà della malvasia, appena la colla di pesce si sarà ammorbidita strizzatela bene e mettetela nel pentolino con la malvasia calda (non fate bollire). Mescolate la malvasia con la colla di pesce che si dovrebbe sciogliere in pochi minuti. Aggiungete la malvasia che avete messo da parte e quando tutto il liquido si sarà raffreddato mettete in frigo per almeno 8 ore. Guarnite con pezzi di frutta a vostro piacere e foglie di menta fresca.

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