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TESORI SVELATI: PALAZZO COSTANTINO DI NAPOLI

18Dic

Ci troviamo nel cuore pulsante della città, il centro tradizionale per eccellenza, non solo geografico e simbolico ma anche della sua storia. Perché ai Quattro Canti via Maqueda e corso Vittorio Emanuele si incrociano sotto gli occhi dei re spagnoli e delle quattro sante patrone. Delimitato dal Canto del Mandamento Castellamare e protetto da Sant’Oliva, Palazzo Costantino di Napoli si erge con i suoi ottomila e settecento metri quadrati di stucchi, affreschi, scaloni e saloni settecenteschi, tutti da svelare.

L’ampio cortile è dotato di un portico su colonne in marmo rosso; in fondo al cortile si apre lo scalone a doppia rampa che conduce al piano nobile. Le due dimore, Costantino e Di Napoli, sono contigue e ormai accorpate, e il balcone di Palazzo Di Napoli si affaccia proprio sui Quattro Canti: un vero incanto. Dopo anni di chiusura i palazzi vennero acquistati nel 2000 da Roberto Bilotti, nobile imprenditore romano, mecenate e molto altro, che ha realizzato in città numerosi affari immobiliari cercando di recuperare e dar nuovo valore a gran parte dei beni nascosti e dimenticati. Il progetto iniziale prevedeva la nascita di un hotel museo di gran lusso, ma la crisi del gruppo imprenditoriale e il ritardo della concessione edilizia mandarono a monte il piano. Nel frattempo il terremoto del 2002 aveva gravemente compromesso il Palazzo che veniva anche saccheggiato: il grande pavimento maiolicato del salone centrale, rubato e rivenduto, oggi ricollocato in un hotel parigino. Il resto fu totalmente spogliato di arredi, porte, camini, persino dei pavimenti e delle finestre.

Eppure Palazzo Costantino Di Napoli è già una sorte di museo della storia cittadina: nelle volte ha il repertorio completo di tutti gli artisti palermitani del ‘700, da Martorana a Serenario, Vito D’Anna, Velasco, Fumagalli e l’affaccio sui Quattro Canti è la sintesi del periodo spagnolo. Le azioni di Bilotti dovrebbero far riflettere sul senso filantropico dell’impresa sociale. Il privato che interviene nel mondo della cultura e dell’arte lo fa con un approccio nuovo, portando avanti una vera rilettura della società e della cultura.

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