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UN AMORE A PRIMA VISTA

21Dic

Sono i marchesi Berlingieri i nuovi proprietari del dipinto di donna Franca Florio di Giovanni Boldini, la gemma più preziosa del nucleo di arredi, sculture, ceramiche andati all’asta lo scorso marzo durante la liquidazione dei beni del Grand Hotel Villa Igiea, dove il quadro era esposto dal 2005. Il ritratto della “Stella d’Italia”, come la chiamò il Kaiser Guglielmo II, dell’”Unica”, come la celebrò Gabriele D’Annunzio, due dei tanti potenti che restarono folgorati da donna Franca Florio, moglie di Ignazio, regina della Palermo Felicissima, avvolta in abiti fruscianti e in leggendarie collane di perle lunghe quanto le scappatelle del marito. Bella, elegante, padrona perfetta di quattro lingue, ambasciatrice di una città che sognò per una stagione di essere la capitale economica e mondana d’Italia.

Sono loro, i marchesi Berlingieri, tra i maggiori collezionisti di arte contemporanea d’Europa, a essersi aggiudicati il quadro-simbolo della Belle époque, contro la cui dipartita da Palermo era nata una grande mobilitazione pubblica, capitanata da intellettuali, storici dell’arte, semplici cittadini. L’opera alla fine è stata aggiudicata per un milione e 133 mila euro. Adesso donna Franca torna a casa, a Palazzo Mazzarino in via Maqueda, una delle dimore dei Berlingieri, una casa dove potrà continuare a essere ammirata dal pubblico, seppur con qualche limitazione. Ma prima di avere la sua collocazione definitiva, il quadro sarà protagonista in città di un grande evento pubblico. Succederà a febbraio, quando tornerà dalla Reggia Venaria dov’è attualmente esposta nell’ambito di una mostra dedicata a Boldini.

Opera dalla storia travagliata. Quando nel 1924 Boldini lo completò finalmente dopo più di vent’anni dalla prima pennellata, in realtà l’impero economico dei Florio era già al suo tracollo. La famiglia, che all’apice del suo fulgore aveva commissionato il dipinto, non era più in condizioni di comprarlo. Boldini quindi lo vendette nel 1927 al barone Rotschild, che lo portò con sé in America. Riapparve nel 1995 in vendita da Christie’s, poi riemerse dieci anni dopo, quando tornò all’Hotel Villa Igiea, comprato per ottocentomila euro da Francesco Bellavista Caltagirone. La leggenda vuole che sia stato Ignazio Florio, geloso, a imporre al pittore di rimettere mano al ritratto, considerato troppo osé, allungando il vestito e coprendo le spalle. In realtà la prima versione era molto più castigata (donna Franca indossava un abito nero a maniche lunghe impreziosito da ricami dorati) e Boldini successivamente la “svestì” adattando l’abbigliamento alla moda degli anni Venti e aggiungendo una sedia. Non esistono dunque due dipinti, ma uno solo. E come hanno dimostrato le analisi ai raggi x nasconde dietro di sé le due versioni precedenti. Un quadro stratificato che racconta la storia di un’epoca. Forse è per questo che, al di là del suo valore, è diventato un mito.

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