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UNA CHIESA A CIELO APERTO, LO SPASIMO

02Feb

Uno dei luoghi più affascinanti della città, la chiesa di Santa Maria dello Spasimo si trova nello storico quartiere dalla Kalsa, uno dei più antichi di Palermo. I lavori iniziarono nel 1509, ma non furono mai conclusi. Alcuni anni più tardi si rese necessario il consolidamento dei sistemi di difesa della città. Vennero costruite nuove cinte murarie e, attorno alla chiesa, nel 1537 venne fatto scavare un fossato proprio laddove doveva sorgere il convento. Nel 1569 il Senato di Palermo acquistò il complesso per esigenze militari e i monaci vennero fatti trasferire altrove.

Nel 1520 l’edificio si era arricchito di un capolavoro d’inestimabile valore, lo Spasimo di Sicilia dipinto da Raffaello Sanzio, che raffigura appunto lo sgomento di Maria dinanzi al Cristo crollato sotto il peso della croce. Dopo il trasferimento dei monaci, la struttura cadde in disuso e l’allora viceré di Palermo Don Ferdinando D’Ayala lo donò a Filippo V re di Spagna in cambio di agevolazioni e di favori. Il dipinto rimase in Spagna e oggi è conservato al Museo del Prado di Madrid.

spasimo notte

Nel 1582 la chiesa venne adibita a sede di spettacoli pubblici, ma nel secolo successivo un’epidemia di peste ne rese necessario l’utilizzo come lazzaretto per gli ammalati. Terminata l’epidemia, gli ambienti furono adibiti a granaio e a magazzino. A metà del settecento crollò la volta della navata centrale della chiesa, che non verrà mai più ricostruita.

Nel XIX secolo la struttura fu trasformata in ospizio per i poveri e solo nel 1985 furono iniziati i lavori di recupero delle strutture fatiscenti.

Oggi lo Spasimo ospita eventi culturali, rappresentazioni teatrali e musicali.

 

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