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VIALE DELLA LIBERTA’ E IL GIARDINO INGLESE

11Gen

Fiancheggiato da platani e impreziosito da numerose ville nobiliari in stile liberty, Viale della Libertà rappresenta oggi uno degli assi viari più importanti e prestigiosi della città. Così chiamato in seguito alla decadenza del governo borbonico, si estende per due chilometri e mezzo e comprendeva un tempo un’ampia zona di aperta campagna destinata ad agrumeto.

Lungo il Viale, il cui vero sviluppo inizia solo verso la fine dell’800 in occasione dell’Esposizione Nazionale, spicca il meraviglioso Giardino Inglese, progettato nel 1851 dal famoso architetto Giovan Battista Basile secondo lo schema in voga nella seconda metà dell’Ottocento, ovvero quello di seguire la morfologia e le irregolarità naturali del terreno conferendo un’aria più naturale creando appunto un giardino all’inglese, allontanandosi dagli schemi geometrici e formali del “giardino all’italiana”.

Per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva e più esotica, secondo i dettami della moda di quel periodo, furono inserite piante provenienti da tutto il mondo, scelte in collaborazione con il botanico palermitano Vincenzo Tineo (1791 – 1856), all’epoca Direttore dell’Orto Botanico della città.

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Il giardino è suddiviso in due parti, separate dal Viale della Libertà: il Bosco e il Parterre.

Il Bosco, progettato da Basile rispettando le asperità del terreno, è un alternarsi di collinette e piccole valli, attraversato un tempo da sentieri curvilinei in terra battuta e oggi ricoperti dall’asfalto, tra i quali è possibile imbattersi in un tempietto ispirato all’architettura arabo-normanna e una serra in vetro e ferro battuto in stile liberty. Troviamo inoltre numerose sculture sparse per il giardino tra cui quella di Benedetto Civiletti raffigurante il Canaris a Scio.

Nel Parterre sorge quella che anticamente era denominata “Villa Garibaldi” (da non confondere con il Giardino Garibaldi a Piazza Marina), area verde oggi dedicata alla memoria dei giudici Falcone e Morvillo, dove spicca il monumento equestre dedicato all’eroe dei due mondi, inaugurato nel 1891 in occasione dell’Esposizione Nazionale che si tenne proprio in quell’anno a Palermo.

Oggi il giardino rappresenta un luogo di svago per molte famiglie e i loro bambini, nonché scenario per manifestazioni ed eventi.

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